15.5.08

Imparare il metodo

Metodo, ancora metodo!
Dall’Enciclopedia della pittura cinese. Gli insegnamenti della pittura del giardino grande come un granello di senape, di Wang An-chieh di Hsiu-shui:

Nella prefazione Lu Ch'Ai dice: Tra quanti studiano l’arte pittorica, alcuni anelano a ottenere effetti elaborati, altri preferiscono la semplicità. Né la complessità né la semplicità sono di per se stesse sufficienti.
Taluno aspira alla destrezza e alla rapidità, talaltro a essere scrupolosamente attento. Né la rapidità né la coscienziosità sono sufficienti. Alcuni attribuiscono grande valore al metodo, altri menano vanto di saperne fare a meno. Non fruire di un metodo è deplorevole, ma dipenderne totalmente è anche peggio. Occorre innanzitutto apprendere a osservare rigorosamente le regole, e successivamente imparare a modificarle in conformità alla propria capacità e intelligenza. L’esito finale consiste nel dare l’impressione di non avere metodo.

Se aspirate a fare a meno del metodo, dovete imparare il metodo.
Se aspirate alla facilità, dovete lavorare con accanimento.

Se aspirate alla semplicità, dovete imparare a fondo la complessità.


Questo Trattato di pittura è organizzato secondo Sei Canoni, Sei Fondamentali, Sei Qualità, Tre Errori e Dodici Cose Da Evitare. Riporto qui solo Le Cose Da Evitare. Possono ritornare utili, anche se non avete intenzione di dedicarvi alla pittura cinese:

1. Composizioni disarmoniche e sovraffollate
2. Mancanza di distinzione tra lontananza e vicinanza
3. Montagne senza il Ch’i, il palpito della vita.
4. L’acqua senza l’indicazione della sua sorgente.
5. Scenari mancanti di luoghi resi inaccessibili dalla natura
6. Sentieri senza indicazioni dell’inizio e della fine.
7. Pietre e rocce con una sola faccia.
8. Alberi che abbiano meno di quattro rami principali.
9. Figure distorte in modo innaturale.
10. Edifici e padiglioni ubicati in modo errato.
11. Mancanza di effetti di foschia o di cielo sereno.
12. Mancanza di metodo nell’applicazione del colore

Nessun commento: